Budapest 2017 – Il pagellone degli azzurri

C’è un’Italia che si nasconde tra le corsie di una piscina, un’Italia fatta di sacrifici, determinazione, grinta. Un’Italia che profuma di cloro e che non smette mai di sognare. Questa è l’Italia scesa in acqua ai Mondiali di Nuoto di Budapest. L’Italia più bella, l’Italia più vera. Un’Italia promossa a pieni voti perché mai nella storia la nazionale azzurra è riuscita a ottenere così tanto da un mondiale iridato. Ecco il pagellone azzurro dei mondiali di Budapest:

FEDERICA PELLEGRINI: 10 e LODE

Infinita, incredibile, unica. Difficile (forse impossibile) immaginare il futuro dei 200 stile senza di te. La tua striscia di vittorie è già leggenda: Montreal 2005 – argento, Melbourne 2007 – bronzo, Roma 2009 – oro, Shanghai 2011 – oro, Barcellona 2013 – argento, Kazan’ 2015 – argento e infine Budapest 2017, oro. Come te mai nessuno. La vittoria all’ultima finale nei 200 stile della tua carriera è la dimostrazione definitiva che alla fine i buoni vincono sempre. #DIVINA

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GABRIELE DETTI: 9

La voglia di vincere di chi per una volta vuole essere più forte della sfortuna, di chi finalmente vuole affrontare un campionato iridato da vero protagonista. Un oro e un bronzo sul comodino, a un passo da una terza medaglia mondiale che sarebbe stata storica. Competitivo in tutte le distanze dai 200 ai 1500sl come in pochi sono mai riusciti a fare. Un percorso in progressione da brividi e un record europeo disintegrato. #GLADIATORE

GREGORIO PALTRINIERI: 8,5

Torna a casa con un oro e un bronzo come per il gemello diverso Detti. Vince una finale dei 1500 che alla vigilia sembrava estremamente semplice ma che in corso d’opera si rivela una battaglia difficile e logorante. Non delude le aspettative, si difende da vero campione e porta a casa un oro importantissimo. Peccato per quel record del mondo che in tanti volevano veder crollare. #IMPERATORE

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SIMONA QUADARELLA: 8

La sorpresa più bella, la gioia più grande. Simona rappresenta quell’Italia giovane e combattiva che vuole salire sul tetto del mondo. A soli 18 anni conquista un bronzo storico e leggendario nei 1500, distanza che da Tokyo 2020 diventerà olimpica, e questo gli dà un valore aggiunto non indifferente. Simona è la punta di diamante di quel movimento giovanile che sta entrando di prepotenza tra i big. #GIOVANE-PROMESSA

FABIO SCOZZOLI: 7

L’apice, la caduta, la rinascita, la risalita. Un percorso ad ostacoli, il suo. Un percorso costellato da sfortuna e infortuni che sembrano non dargli tregua. Quel doppio record italiano nei 50 rana e quella finale conquistata rappresentano forse il più bel traguardo raggiunto da Shanghai 2011. #INFINITO

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ARIANNA CASTIGLIONI 7:

Percorso quanto mai simile a quello di Fabio. Nuovo record italiano nei 50 rana per Arianna che le permette di accedere alla finale iridata. L’obiettivo, ora, è quello di diventare competitivi nella distanza raddoppiata, così da puntare a una finale olimpica. Speriamo che per Arianna, classe ’97, questa sia solo la prima tappa del suo progresso mondiale. #GRANDI-SPERANZE

VENDRAME & MIRESSI: 6,5

Giovanissimi e velocissimi, sono il volto nuovo della velocità azzurra. Ottime le loro prestazioni in staffetta (e non), con crono che creano grandi aspettative sul loro futuro. Manterranno le promesse? #BUONA-LA-PRIMA

NICOLO MARTINENGHI: 6

Due finali mancate per una manciata di centesimi e il rimpianto di non aver dato tutto quello che si poteva dare in semifinale. Il suo primo campionato iridato arriva dopo un anno costellato da moltissimi impegni agonistici. Sufficienza piena per questo giovanissimo ranista che ha il potenziale per diventare una stella del nuoto azzurro. #DAJE

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FILIPPO MAGNINI: 5

Insufficiente, purtroppo. Re magno non ha più quello smalto e quella forza di anni fa e per noi che l’abbiamo visto al top è quasi una sofferenza vederlo nuotare a questi livelli. Forse è giunto il momento che il capitano lasci lo spazio ai giovani, forse per Re magno è giunto il momento di #ABDICARE

LUCA DOTTO: 4,5

Grandissima delusione per i mondiali dell’azzurro. Pessima la sua prima frazione della staffetta 4×100 stile libero e non va meglio nella gara individuale dei 100 sl dove rimane addirittura fuori dai primi 16. Risultato che nessuno si aspettava dal campione europeo sulla distanza. Va (leggermente) meglio nei 50 sl, ma non riesce comunque ad accedere alla finale. #DELUSUIONE

A Budapest si concludono i Mondiali di nuoto, Mondiali che con 3 ori e 3 bronzi diventano i Mondiali più belli di sempre per il nuoto azzurro. Grazie ragazzi, grazie gladiatori e non smettete mai di sognare.

 

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