Lo Sport spiegato a chi non l’ha mai fatto (e magari ti prende per matto)

“Mio figlio ha iniziato lo Sport sotto consiglio del medico perché era gracilino” – ” Mio figlio ha iniziato perché doveva imparare a relazionarsi con gli altri” – ” Mio figlio perché aveva le gambe storte” (quest’ultima è mia madre). Qualunque sia il motivo, quello che nessuno può prevedere quando inizia a praticare una disciplina, anche in età più avanzata, è quel legame inscindibile (al limite della follia) che si crea e che non ti lascia più.

Avete mai provato a guardare negli occhi un atleta (o un genitore) quando gli chiedete di raccontarvi qualcosa o qualche emozione vissuta? Beh, vi consiglio di guardare attentamente questo filmato, in particolare al minuto 12′ 05”, lo vedrete riflesso negli occhi di Michael Phelps.

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Io, finché sono stato atleta, quella luce la vedevo solo riflessa negli occhi di mamma e papà e forse nemmeno l’apprezzavo più di tanto. Oggi, che ho la fortuna di lavorare a servizio dello sport, ancora la vedo, la riconosco (e forse l’apprezzo di più). La scorgo ancora negli occhi di chi (genitore, coniuge, atleta o semplice praticante) ogni giorno, frequenta, vive, sogna i palcoscenici sportivi.

Qualsiasi medico consiglierà sempre una disciplina sportiva, perché dicono (giustamente) contribuisca allo sviluppo del fisico e alla salvaguardia della mente. Niente però può prevenire lo stravolgimento che potrebbe avvenire nella vita di una persona che decida di praticare uno sport. Qualunque sia la disciplina prescelta, correrai il rischio reale che inizi a diventare una dipendenza e che avvenga in maniera progressiva, quasi subdola, finché un giorno ti troverai a non poterne più fare a meno, perché sara divenuto un pilastro fondamentale attorno al quale la vita (tua e di chi ti sta intorno) finirà col ruotare per sempre.

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Tu, che non hai mai fatto sport, hai mai chiesto ad un genitore di un atleta (o a una moglie o un marito o un ex atleta) cosa significhi essere o avere a che fare con uno sportivo? No? Ebbene, se non hai idea, comunque li riconosci subito, perché ai tuoi occhi ti sembreranno dei matti. C’è chi non ha un weekend libero perché ha gare ma è felice lo stesso. C’è chi ad Agosto non va in vacanza, chi si carica di viaggi interminabili, pendolari, chi si prende ferie dal lavoro, chi “sacrifica” settimane in ritiro senza che tutto questo rappresenti un peso. Questi matti, addirittura, potrebbero svegliarsi al mattino presto per allenarsi, invece di restare a letto un’ora in più.

Allora, tu che non lo hai mai fatto, alla fine ti chiederai come sia possibile che si sottopongano a queste torture ma non te ne capaciti. Credimi, ma non è facile spiegartelo: dovresti aver provato l’adrenalina che ti sale quando vedi che, giorno dopo giorno, riesci a fare cose che un mese prima nemmeno immaginavi; dovresti conoscere quella sensazione di euforia, di “stanchezza felice” che si prova quando il coach ti dice di andarti a fare la doccia perché l’allenamento è finito; dovresti comprendere anche il dolore che ti provoca la lontananza da una vasca, da una pista, o un campo da gioco a causa di un infortunio. Non posso fartelo capire, se non sai cosa significa, posso solo provare (senza essere certo di riuscirci) a fartelo immaginare.

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Personalmente, credimi, non saprei nemmeno spiegarti cosa spinga un adolescente ad alzarsi alle 5.15 del mattino, a tuffarsi in acqua alle 6 in punto, con ancora addosso il caldo delle coperte, mentre fuori è ancora buio e fa freddo e l’acqua segna 26 gradi. Come faccio a spiegarti la gioia che si prova quando il primo raggio di sole ti entra negli occhialini per dirti che l’allenamento sta per terminare e, anche se sai che devi andare a scuola, non senti più nemmeno la stanchezza tanto che sei felice? Tu, che non lo hai mai fatto, conosci l’alba come inizio del giorno, lui come fine dell’allenamento.

Aver provato queste emozioni è un privilegio, non una privazione, te lo posso assicurare.

2 pensieri su “Lo Sport spiegato a chi non l’ha mai fatto (e magari ti prende per matto)

  1. Cinzia dice:

    Sono stata un’atleta.. Siamo Stati atleti insieme!!! Sono una persona fortunata perché ho provato tutte le emozioni , le sensazioni che hai descritto… Non potevi usare parole più appropriate!!

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